Pasta ‘ncasciata: la ricetta di Montalbano‎

La pasta ‘ncasciata è una pasta al forno alla siciliana, è conosciuta anche come la pasta di Montalbano resa celebre da Camilleri.
Gli ingredienti che caratterizzano la pasta ‘ncasciata sono il caciocavallo fresco o tuma, le melanzane fritte, il pecorino, il salame, le uova sode ed il ragù di carne.
Solitamente viene preparata per i pranzi della domenica e non manca mai a Ferragosto sulle tavole dei siciliani, si tratta di una pietanza ricca e gustosa ottima da consumare come piatto unico.
Perché si chiama ‘ncasciata? Il nome deriva dalla pentola nella quale la pasta veniva assemblata a strati  oppure semplicemente  dalla presenza del formaggio pecorino (in dialetto”cacio”).
Esistono due versioni, la pasta ‘ncasciata palermitana in cui si usa il sugo di pomodoro semplice e quella messinese con il ragù che è quella che vi presento oggi. Come formato di pasta l’ideale sono i sedani rigati ma vanno bene anche i maccheroni.
Provatela subito e porterete una ventata di Sicilia a casa vostra.

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Pasta 'ncasciata: la ricetta di Montalbano‎
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Porzioni
Ingredienti
  • 500 g di pasta sedani lisci o rigati oppure maccheroni
  • 2 melanzane viola o preferite
  • 700 g di passata di pomodoro
  • 1 cipolla
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 250 g di carne macinata
  • 150 g di piselli (opzionale)
  • 200 g di caciocavallo fresco o tuma
  • 60 g di salame a fettine
  • 100 g di pecorino
  • 2 uova sode
  • olio di oliva
  • olio di semi di arachide per friggere
  • sale
  • pepe
  • basilico
Porzioni
Ingredienti
  • 500 g di pasta sedani lisci o rigati oppure maccheroni
  • 2 melanzane viola o preferite
  • 700 g di passata di pomodoro
  • 1 cipolla
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 250 g di carne macinata
  • 150 g di piselli (opzionale)
  • 200 g di caciocavallo fresco o tuma
  • 60 g di salame a fettine
  • 100 g di pecorino
  • 2 uova sode
  • olio di oliva
  • olio di semi di arachide per friggere
  • sale
  • pepe
  • basilico
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Preparazione
  1. Lavate le melanzane, spuntatele e sbucciatele parzialmente con un pelapatate. Tagliatele a fette di circa mezzo centimetro. Friggetele in abbondante olio di semi ben caldo e scolatele su carta assorbente. Intanto rassodate le uova e tagliatele a fettine. Riducete a fettine il caciocavallo e tagliate il salame a pezzetti.
  2. Tritate la cipolla e fatela rosolare in un tegame con l'olio evo dolcemente. Aggiungete la carne macinata e fatela rosolare, bagnate con il vino e fatelo evaporare. Unite la passata di pomodoro. Regolate di sale, pepate, qualche foglia di basilico e cuocete a fiamma dolce per circa 1 ora e 20 minuti. Aggiungete i piselli (freschi o surgelati) ) mescolate e proseguite la cottura per circa 10 minuti fino a quando i piselli sono teneri.
  3. Lessate la pasta in acqua bollente salata e scolatela molto al dente. In una ciotola unite la pasta al ragù, unite anche qualche melanzana fritta tagliata a pezzetti, mescolate bene. Oliate una teglia 30x20 cm, spolveratela di pangrattato e disponetevi la pasta condita a strati, alternandola con le melanzane fritte, qualche foglia di basilico, una manciata di pecorino, fettine di caciocavallo, uova sode e salame. Procedete in questo modo fino a terminare gli ingredienti, io solitamente faccio 3 strati. Completate con qualche fetta di melanzana e abbondante pecorino.
  4. Infornate in forno già caldo a 190° per circa 25 minuti, per gli ultimi 2-3 minuti accendete il grill per fare dorare la superficie. Sfornate, attendete 10 minuti e servite la vostra pasta 'ncasciata.

Dolce vita
Enrica

1 Comment

  • Rosa ha detto:

    La tua pasta ‘ncasciata è uno spettacolo! Vorrei dirti però che anche a Palermo e provincia si fa col ragù di carne macinata e piselli. L’unica differenza è che in genere noi usiamo gli anelletti. Quand’ero piccola, ahimè tanti anni fa, non si usava la besciamella mentre adesso si mette anche quella e talvolta si sostituiscono gli anelletti con le lasagne. E poi al mo paese io non l’ho mai sentita chiamare ‘casciata. Probabilmente è un termine tipico della zona di Camilleri. Qui si chiama semplicemente pasta al forno. Ma quello che importa è che è un super super primo piatto. Ha ragione Montalbano ad andarne matto!

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