Frittata di pasta

Frittata di pasta o meglio di maccheroni un vero must della cucina semplice e genuina partenopea.
 La frittata di maccheroni  ha origini antiche e nasce dall’esigenza del popolo di riciclare la pasta avanzata, ma il risultato è ottimo anche con la pasta appena scolata.  Con il termine “maccheroni” i napoletani identificavano la pasta lunga trafilata a bronzo;  veniva mangiata dal popolo direttamente con le mani vicino ai banchetti dei “maccheronari“, che cuocevano questo pasto in enormi pentoloni e lo servivano con formaggio grattugiato e pepe, un vero e proprio street food.
 Con il passar del tempo poi si è giunti alla famosa frittata di pasta che deriva dalla saggezza popolare che “in tavola non si butta via niente” e quindi aggiungendo uova, formaggi e pepe è nato un piatto degli avanzi buonissimo. Si possono usare gli spaghetti, i bucatini o i vermicelli ma nulla vi vieta di usare il formato di pasta che più vi piace o quello avanzato del giorno prima. Per regalare tanto sapore nella mia versione metto un po’ di caciocavallo sorrentino e salame napoletano, voi potete insaporirla aggiungendo gli ingredienti preferiti per dare così un tocco personale al piatto.
In Campania questa pietanza viene preparata per le gite fuori porta, per i pic nic ed i più audaci la portano anche al mare.

La frittata di pasta è un vero comfort food, un piatto “coccola” che a me ricorda mia nonna. Lei la preparava in versione monoporzione, in un padellino piccolo, così ogni nipote aveva la sua frittatina di pasta; per tenerla in caldo la chiudeva nella stagnola e poi nei fogli di giornale in modo che tutto il sapore e profumo rimanesse imprigionato al suo interno. E’ ottima da servire anche per un buffet, inoltre i bambini  ne vanno ghiotti quindi provare per credere!

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Qui trovate la versione al forno: FRITTATA DI PASTA AL FORNO

Frittata di maccheroni

300 g di spaghetti
4 uova
sale
parmigiano
una noce di burro
pepe nero macinato fresco
caciocavallo sorrentino o provola affumicata 100 g
salame napoletano
olio d’oliva

Cuocere la pasta al dente e metterla in una terrina con le uova sbattute a cui avete aggiunto un pizzico di sale, il parmigiano, il burro, il salame tagliato a cubetti ed un po’ di pepe. Mescolate bene il composto. Se decidete di non cuocerla subito o se usate la pasta avanzata del giorno prima (va bene anche quella condita con sugo di pomodoro) aggiungete al composto circa 50 ml di latte, coprite con la pellicola alimentare e conservate in frigo fino al momento della cottura; altrimenti procedete direttamente alla cottura della frittata.
Riscaldate in una padella antiaderente un filo d’olio, versate metà composto di pasta mettete il caciocavallo tagliato a fettine sottili e ricoprite con la restante pasta. Fate cuocere a fuoco lento. Quando si forma una leggera crosticina sul lato inferiore giratela con l’aiuto di un coperchio o piatto e completate la cottura. Servitela calda, tiepida o fredda è sempre buona.

 

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