Come nasce il pesto alla genovese Barilla?

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Tutto è iniziato con un invito da parte di Barilla a partecipare ad un viaggio alla scoperta del loro Pesto alla Genovese. Non potevo di certo farmi scappare l’occasione di vedere con i mie occhi come nasce un sugo pronto e così ho accettato la sfida!
Sveglia all’alba ed insieme alle mie compagne di viaggio Marta e Roberta abbiamo visitato i magnifici campi di basilico…uno spettacolo unico e irripetibile, un mare di basilico nel cuore della pianura padana, un profumo che difficilmente dimenticherò!!! (sotto potete visionare il video)

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Ad attenderci c’era Giuseppe Bonati, l’agricoltore che produce il basilico per la Barilla, gli abbiamo fatto mille domande e lui ci ha svelato tanti piccoli segreti e aneddoti per ottenere un prodotto di alta qualità; le 3 caratteristiche principali che deve avere il basilico per un buon pesto alla genovese sono: freschezza, profumo e prodotto tenero. 
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 La raccolta del basilico infatti avviene all’alba, quando è più fresco, tenero e profumato e le foglie sono ancora bagnate dalla rugiada, avviene con dei macchinari che non “lo stressano” in modo da far rimanere intatte tutte le caratteristiche organolettiche e il suo aroma tipico.
 Dopo i campi è stata la volta della visita al vicino stabilimento di Rubbiano, dove vengono prodotti i sughi, abbiamo visto dal vivo come il basilico viene trasformato in pesto alla genovese; munite di cuffiette e camici (non ridete troppo del mio look con cuffietta super fashion  ? sotto c’è il video) siamo state accolte dal direttore dello stabilimento Marco Sacchellià, che ci ha spiegato come avviene l’intera fase di produzione dei sughi: stoccaggio, lavaggio e infine produzione.

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Durante la visita allo stabilimento è arrivato anche il carico di basilico che era stato raccolto proprio mentre eravamo nei campi, una delle caratteristiche principali infatti del pesto alla genovese Barilla è sicuramente la lavorazione del prodotto entro poche ore dalla raccolta; da quando il basilico arriva nello stabilimento a quando diventa pesto passano solo 20 minuti.
Il direttore dello stabilimento ha chiarito molti dei miei dubbi sugli ingredienti e sulla lavorazione, mi è sembrato quasi di essere in un’enorme cucina dove il profumo del basilico incontra il sapore del Grana Padano dop e il pecorino romano dop e attraverso macchinari modernissimi e all’avanguardia viene prodotto uno dei sughi più classici e buoni italiani senza usare né conservanti né coloranti.

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Dopo lo stabilimento la fame iniziava a farsi sentire e ci siamo incontrate con la squadra della qualità, Chiara Cecilia Santamaria, Elena Tee e Sara Milletti, per assaporare un bel piatto di pasta con il pesto alla genovese Barilla direttamente dallo chef che lo ha “ideato”…inutile dirvi che ho fatto il bis!!!

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Il mio viaggio alla scoperta della bontà dei sughi Barilla è stata un’esperienza sicuramente interessante: toccare con mano, vedere dal vivo gli immensi campi di basilico, parlare con le persone che lavorano in questa grande azienda e percepire la loro passione, vedere l’estrema pulizia e attenzione durante tutti i processi di lavorazione, mi ha convinto della bontà di un prodotto che fino ad oggi sottovalutavo! Certo il mio pesto alla genovese fatto in casa non lo cambierei mai con uno industriale ma se dovessi realizzare una ricetta sciuè sciuè non esiterei ad usare un pesto pronto Barilla.

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Ed ora non vi resta che andare su ? Guardatustesso e guardare con i vostri occhi tutte le cose che vi ho raccontato…con la funzione google street view potrete camminare tra i campi proprio come ho fatto io, peccato non poter condividere anche i profumi!!!


Dolce vita
Enrica

11 Comments

  • Erika Pinkekys ha detto:

    Complimenti, foto stupende e deve essere stata anche una bellissima ed interessante visita! Baci

    • Enrica Panariello ha detto:

      Ballerina che bello ritrovarti…è stata davvero una bella esperienza, in primis perché ho superato il mio timore per telecamere&co. ma soprattutto è stato interessante vedere dal vivo come nasce un prodotto industriale. Non sarà mai come il mio pesto ma mi è servito per sfatare molti miei dubbi e pregiudizi.
      Ti aspetto domani con una nuova bontà ?

  • TEODORA ALAMPI ha detto:

    SICURAMENTE UN ESPERIENZA FANTASTICA…COMPLIMENTI DAVVERO!

  • Valentina ha detto:

    Non solo sei riuscita a superare le tue paure ma hai trasmesso tutta la tua bellezza e pulizia d’animo, che io ho la fortuna di conoscere!!! Sono orgogliosa di essere tua amica e mi sono emozionata nel vederti in video, bellissima telegenica e spontanea! Bravissima tesoro, ti voglio bene e continua così!!! <3 <3 <3

  • annalisa ha detto:

    Che foto stupende, ci fanno condividere davvero una fantastica esperienza, grazie Enrica! Adesso corro a guardare il video! un bacio dolce bellezza ;)

  • damiana ha detto:

    Un’esperienza che ti calza a pennello,perche’ limpida,genuina e bellissima.Stamane si compra pesto Barilla e ad ogni boccone,pensero’a distese verdi ed una donzella coi boccoloni?

    • Enrica Panariello ha detto:

      Dami sono sicura che il tuo pesto sia più saporito e buono ma per quando andiamo super di fretta e vogliamo comunque realizzare una ricetta top questo Barilla può essere un ottimo compromesso per ingredienti e resa.
      Bacio grande

  • erika brugugnoli ha detto:

    Bellissima esperienza che ho fatto anche io l’anno scorso! Stupendo vedere con i propri occhi come prodotti di tipo industriale, come quelli Barilla, siano in realtà molto genuini e con materie prime di qualità. Corro a vedere il video!! Un abbraccio Erika

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