Struffoli Napoletani


Oggi vi regalo una ricetta speciale: gli Struffoli napoletani, una ricetta di famiglia infallibile e buona.
 Ci sono ricette speciali che gelosamente vengono custodite su fogli ormai ingialliti.
Celano storie, volti,famiglie e sentimenti; regali preziosi che si tramandano di generazioni in generazione, attraverso l’amore, i ricordi e i profumi.
Quella che vi regalo oggi è proprio una ricetta di famiglia, una ricetta ormai centenaria che mia suocera ha donato a me.
Mi piace pensare che come la piccola Maria, nonna paterna di mio marito, ha imparato a farli dalla mamma, poi ha trasmetto i suoi segreti a mia suocera che a sua volta li ha regalati a me, una storia infinita di donne che attraverso il cibo trasmettono amore.
A Napoli non è Natale senza gli struffoli. Tante palline dorate fritte e avvolte nel miele, con piccole perline variopinte, portano subito il sorriso in tavola. Provate questa ricetta e vedrete che bontà, un dono prezioso che viene da lontano e che ora io condivido con tutti voi per Natale.
E allora questo Natale vi va di portare un po’ di colore e sapore partenopeo sulle vostre tavole?

Struffoli

500 g farina 00
3 uova intere
3 tuorli
100 g zucchero
70 g burro
un pizzico di sale
la punta di un cucchiaino di bicarbonato o ammoniaca per averli più gonfi
2 cucchiai di anice o liquore a scelta
semi di vaniglia o una bustina di vanillina
buccia d’arancia grattugiata
olio di semi di arachide per friggere

Per decorare

500 g miele grezzo (millefiore o  acacia)
cedro e zucca (in napoletano cucuzzata) canditi a pezzi
4 cucchiai di zucchero
mezza tazzina di acqua
confettini colorati (in napoletano diavulilli)
cannellini bianchi ( confetti con dentro aroma di cannella)
 confettini argentati
  • Nella planetaria riunite tutti gli ingredienti e impastate fino a formare un composto omogeneo ed elastico, dategli la forma di una palla e lasciatelo riposare circa 1 ora coperto da un canovaccio, questo passaggio è fondamentale ed aiuta ad avere meno schiuma durante la cottura.
  • Dopo il riposo lavorate brevemente l’impasto e su di un tagliere ben infarinato, prelevate un po’ d’impasto e con i palmi delle mani rullare e formate tanti grissini, dello spessore di circa 1,5 cm,devono essere lunghi e sottili, tagliateli in piccoli pezzetti di circa 1 cm.  Procedete in questo modo fino ad esaurimento impasto.
  • In una pentola alta in acciaio triplo fondo o in ghisa mettete abbondante olio e riscaldate a fuoco dolce. Quando l’olio è ben caldo, scuotere bene gli struffoli dalla farina in eccesso, friggerli pochi alla volta, circa il quantitativo di un piattino da frutta. La cottura deve essere veloce e gli struffoli devono essere dorati e chiari, toglierli dall’olio con un mestolo forato e metterli su di un piatto ricoperto da carta assorbente da cucina.
  • Durante la frittura fate molta attenzione alle bolle di schiuma che si formano nell’olio a causa delle uova e della farina. Per evitare questo inconveniente oltre ad usare una pentola dai bordi alti, cuocete pochi struffoli alla volta, soffiate sulle bolle che si formano e girate continuamente con una schiumarola gli struffoli in modo da rompere le bolle; inoltre appena vedete che le bolle aumentano significa che dovete cambiare l’olio perché i residui d’impasto che si depositano sul fondo della pentola creano questo inconveniente.
  • In una pentola capiente per contenere gli struffoli, riscaldate dolcemente il miele con lo zucchero e mezza tazzina di acqua, circa 2 cucchiai, girando spesso con un cucchiaio di legno. Quando è tutto ben sciolto togliere dal fuoco e versare gli struffoli, girate bene in modo che siano ben impregnati di miele e aggiungete metà della frutta candita tagliata a pezzetti e dei confettini. Versare gli struffoli su di un bel piatto da portata e decorate con i confettini e la frutta candita tenuti da parte.

Note:

  1. Gli struffoli si conservano bene per 3-4 giorni in contenitore ben coperto con pellicola alimentare.
  2. Usate un miele poco raffinato e grezzo in modo che rimane più attaccato alla pallina altrimenti cola subito sul fondo del vassoio.
ricetta_struffoli
Una ricetta infallibile per portare il sapore partenopeo in casa.
Dolce vita
Enrica

57 Comments

  • Dolci a gogo ha detto:

    Tesoro qui sfondi una porta aperta, da napoletana non potrei non amare queste piccole perle golose e i tuoi struffoli sono perfetti da vetrina!! Ti bacio e felice lunedì.

  • Simona Roncaletti ha detto:

    Ma sai che non li ho mai assaggiati? Li ho visti tantissime volte ma mai provati!!!:) eppure m'ispirano tantissimo!!!!!!!!!! Un bacione Enrica! Buona serata!

  • Enrica posso dire che sono buonissimi e che uno tira l'altro?! lo so bene perchè anche in Sicilia li facciamo, hanno un'altro nome "Pignolata" ma la sostanza non cambia :)
    I tuoi sono perfetti, complimenti.. prendo la tua ricetta con i vari passaggi, magari ci provo anch'io a farli ;)

  • Federica Simoni ha detto:

    O_O mamma mia che meravigliosa delizia!!!non li ho mai fatti dovrò davvero rimediare dopo questa visione!!buona settimana <3 <3 <3

  • Daniela Tornato ha detto:

    Buongiorno Enrica!! adoro le ricette di famiglia quelle tramandate di generazione in generazione che mantengono lo stesso sapore e raccontano l'amore per il cibo….che belli sembrano buonissimi… pensa che io non li ho mai assaggiati qui in Piemonte non si trovano nemmeno nelle pasticcerie… devo provarli assolutamente grazie di averci regalato questa ricetta!! un abbraccio Dani

    • chiarapassion ha detto:

      Daniela concordo queste ricette sono sempre le più buone perché hanno quell'ingrediente speciale che le rende uniche.
      Falli tu e vedrai che bontà per qualsiasi dubbio scrivimi, baci grandi.

  • Tesoro a casa mia non è Natale senza struffoli! sai che sono napoletana anch'io vero? sulle tavole delle nostre feste non mancano mai e ogni volta che li preparo sono un tuffo al cuore, un legame indissolubile con la mia terra d'origine e di ricordi cari. Mia sorella quand'era piccola li chiamava " i pallini con tanti pallini" e da allora sono entrati nel gergo così… stupendi i tuoi e che bella atmosfera che si respira sempre qui… ti abbraccio Enry:*

    • chiarapassion ha detto:

      Simo e certo che lo so che sei napoletana e poi anche se non me lo dicevi lo capivo subito dai tuoi piatti e dai colori del tuo blog che reputo magnifico.
      Forte i pallini con tanti pallini <3 vedi che bei ricordi evocano i piatti del cuore? Un abbraccio grandissimo dolce donna.

  • Federica Scalise ha detto:

    sai che non li ho mai preparati? la tua ricettina mi ispira parecchio! questo Natale "struffolo" anche io! un abbraccio, buona giornata :)

  • Giuliana Manca ha detto:

    Ti sono venuti davvero bene, chiari e dorati come piacciono a me!!!!

  • Francesca P. ha detto:

    Il piatto tipico di mia nonna, li faceva ogni Natale… era di Napoli, ovviamente, portava un pezzo della sua città sulla nostra tavola… adoravo quelle palline dolcissime e piene di zuccherini, ero piccola, purtroppo non ho potuto carpire ricetta e segreti… adesso che li ho visti qui da te, mi sono emozionata… :-)

    • chiarapassion ha detto:

      Francy qualcosa in me diceva che nel tuo sangue c'era sangue napoletano, l'avevo capito dal cognome che porti e dai tuoi modi sempre accoglienti e conviviali…i dolci legati ai ricordi e alle nonne sono quelli più buoni, altro che macarons e torte stratosferiche, la semplicità vince sempre su tutto ❤

  • paneamoreceliachia ha detto:

    Una delle cose che più mi piace della cucina in genere, è che ogni luogo ha una sua tradizione culinaria che in ogni famiglia viene personalizzato e reso speciale. Bellissimi i tuoi struffoli.
    Un abbraccio.
    Alice

  • Mirtillo E Lampone ha detto:

    Sento il profumo da qui…è bello passare il Natale passando di blog in blog, si scoprono tantissime cose diverse ed è bello capire le nostre tradizioni e "passioni" :)
    Ti abbraccio Enrica cara, e mi mangio uno struffolo!

  • Maddalena Laschi ha detto:

    Chi meglio di te può cucinare un piatto tipico così partenopeo??? I tuoi struffoli sono bellissimi e di sicuro anche buoni, farei un salto da te subito per assaggiarli e fare due chiacchiere insieme!! Un abbraccio forte e buona settimana amica mia!
    Maddy
    P.s. Chiama quando vuoi, tu non disturbi mai!

  • Roberta Morasco ha detto:

    Ma lo sai che gli struffoli mi fanno un sacco di allegria???
    E la cosa strana è che non li ho mai assaggiati e tanto meno preparati…bisogna rimediare no????
    Brava Enrica, sono bellissimi, presentati davvero bene!!! Roby <3

  • An Lullaby ha detto:

    Purtroppo non appartengono alla mia tradizione questi meravigliosi dolci, ma li ho assaggiati più di una volta grazie ad amici e posso dire che sono squisiti! I tuoi sono bellissimi, tutto è spiegato alla perfezione e credo proprio che prima o poi renderò felice qualcuno che non li ha mai assaggiati provando anch'io a farli! Poi la tua ricetta centenaria è davvero preziosa, grazie di averla condivisa :)

  • una meraviglia… le ricette tradizionali sono speciali e ancora più buone!!! prima o poi li devo fare gli struffoli.. vedo sempre queste deliziose palline e come possono non averli ancora mangiati??!! ahah dovrò rimediare!!
    un bacio cara Enrica :)

  • marifra79 ha detto:

    Mi piacciono eccome!! Dalle mie parti si preparano a Carnevale, a Natale invece via libera a bocconotti e sfogliatelle. Che bello Chiara avere ricette di famiglia, sono piu' preziose!! Un abbraccio

  • giochidizucchero ha detto:

    Carissima, grazie per la condivisione! Io li ho assaggiati una volta ad una fiera e mi erano piaciuti un sacco!!! Slurp! Notte!

  • Sara Drilli ha detto:

    Che voglia di assaggiarli!!!! :o p.s. non sapevo che fossi napoletana un bacio grande

  • eli ha detto:

    Quelli napoletani non li ho mai assaggiati, quelli pugliesi si, non so se le ricette differiscono.
    Li faceva la mamma di un mio amico. A Natale c'era questa piramide enorme di pallini appiccicosetti e colorati che a me metteva tanta allegria! A pensarci bene non li ho più mangiati da allora ed erano gli anni 70!
    Anche io ho foglietti ingialliti e impataccati (preziose ricette di famiglia!!)
    Ciaoooo!

    • chiarapassion ha detto:

      Eli penso che le ricette siano uguali, un po' come i bocconotti che si fanno anche a Napoli e si chiamano pasticciotti. Le ricette di famiglia sono quelle più preziose, se li provi fammi sapere se sono come quelli pugliesi.
      Baci

  • Enrica non li ho mai assaggiati ma questi giorni in tv ho visto diverse ricette! Il fattore comune è che tutti sono così belli, colorati e soprattutto credo, perchè non li ho mai assaggiati, che uno tori l'altro!! Le ricette tradizionali.. Si, uno spettacolo.. Io segno tutto sul pc, certe volte capisco che non ha lo stesso significato, nè lo stesso piacere di andare a ripescare la ricetta nel cassettino, scritta sul foglietto ingiallito… :(

    • chiarapassion ha detto:

      Silvia hai centrato in pieno, uno tira l'altro e non è facile staccarsi dal piatto :)
      Io prima salvavo tutte le ricette al pc, ora uso il blog come diario per le ricette ma quelle a cui sono più affezionata le scrivo nei quaderni carini che trovo alla Feltrinelli così da tenerli come ricordi.

  • Cara Enrica io però queste delizie le ho assaporate giusto una volta o due e di certo non le tue, perciò che faccio…ti lascio il mio indirizzo? Custodisci gelosamente una ricetta così preziosa. Foto stupende come sempre. Ti faccio cara i miei più cari auguri per un felice Natale con le persone che ami, a presto Manu.

  • Mimma e Marta ha detto:

    Quanti ricordi di feste trascorsi con nonni zii e cugini e, a fine pasto, gli struffoli. Grazie per questa ricetta i cui ricordi sono legati alla più grande di noi due

  • Esattamente.. a Napoli non è natale senza struffoli! mille ricordi legati a questa delizia. ricordo come se fosse ieri le mani rugose di mia nonna che impastavano ed un piccola me che l'aiutava a fare i pezzettini piccoli piccoli.. adoravo cospargerli di miele e inzozzarmi tutta per poi leccarmi le dita!! :)) O' struffl è semp o' struffl! <3

  • Gabila Gerardi ha detto:

    E invece quel' effetto mi star piace sai!! Gli struffoli rappresentano anche i ricordi della mia infanzia, forse uno dei pochi dolci che preparava mia madre, ricordo che li faceva sempre per la festa all' asilo e non facevano in tempo ad arrivare che già erano finiti!! fantastici i tuoi….e con la frutta candita ancora più PASSION!!! Notte tesoro bello…! Bacione!

    • chiarapassion ha detto:

      Se lo dici tu ci credo, ma sai che si può fare anche con la reflex, per me è impossibile non ho neanche l'obiettivo giusto ma tu sono sicura che saresti capace di farlo. Sono felice che con questa ricetta ho portato alla tua mente ricordi belli dell'infanzia, già t'immagino con i tuoi riccioli d'oro all'asilo fiera di portare un dolce fatto dalla tua mamma.
      Baciii

  • Ciao… anzi dovrei dire GAU visto che anche tu sei una bloggallina!
    Ho scoperto per caso il tuo blog è mi è piaciuto tantissimo! Con i tuoi struffoli mi hai fatto venire in mente quelli di mia madre, che al contrario dei tuoi sono duri come sassi! Non li ha più rifatti, chissà perchè…:-)
    Complimenti per i tuoi perchè sembrano buonissimi!
    Un saluto
    Giudy

    • chiarapassion ha detto:

      Giudy piacere di conoscerti :-)
      Questi struffoli sono buoni perché sono morbidi e per nulla effetto palline di vetro heheeheheh provali e vedrai che bontà! Grazie per essere passata da me
      gau gau

  • Ecco, io gli struffoli (in pugliese purcidduzzi) li adoro… e quel piattino lo farei sparire in poooooco tempo!
    Bellissimi, e grazie per questa ricetta centenaria :)

  • alessio ha detto:

    Ciao Chiara, complimenti per il blog e per la ricetta, volevo chiederti la consistenza degli struffoli dopo la cottura come deve essere?

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